CHI SIAMO, DA DOVE VENIAMO:

Tutto inizia da una strada e una piazza... al centro lì, proprio sulla piazza, davanti al grande Teatro Politeama, Dario e Nina, privi di un teatro o altro luogo simile, mettono in scena tutte le domeniche (pioggia permettendo!) i loro spettacoli. Si recano puntualmente all'ufficio Annona di Palermo e lì prendono in affitto la piazza. Così, muniti da regolari permessi si esibiscono in compagnia di un pubblico di passanti e di stanti. E' il 1999. Mettono in scena "Marta e Giovanni", "The Single Show", "Pensiero a due voci". La stampa locale comincia a parlare di loro.

E' il 2000 e... "The Single Show", scritto e interpretato da Dario, viene rappresentato nell'ambito di "Palermo di Scena" alla Vignicella (ex manicomio).

2000/2001 Dario e Nina (adesso "Compagnia teatrale Darianton) fondano il TeatroTrenta (Prima Edizione)... attenzione... non è un teatro vero e proprio... non è affatto un teatro. E' una stanzetta di circa 17 metriquadri, all'interno della loro casetta di 30 metriquadri complessivi, nella quale fanno i loro spettacoli. Riescono magicamente a farci entrare 30 spettatori (da qui il nome). Il pubblico partecipa. La stampa si incuriosisce.

2001 Nel febbraio di quest'anno la compagnia darianton, fonda legalmente l'Associazione Liberiteatri. Nello stesso anno produce per Palermo di Scena "Anima e Corpo", tragicommedia in un atto, di e con Dario Ferrari e Nina Lombardino, rappresentata ai Cantieri Culturali della Zisa e "Skatò", dramma in un atto, di e con Dario e Nina, rappresentato a Villa Trabia. I due spettacoli riescono a viaggiare e fanno circa cento repliche in tutta Italia.

2002 Produzione dello spettacolo "Musica e Battaglia", in collaborazione con la band etno-rock palermitana Ku Cc'è Cc'è, rappresentata nell'ambito di "Palermo Tutta" presso il teatro Crystal. Rappresentata anche al teatro Trenta, e a Roma presso ArgillaTeatri. Produzione dello spettacolo "L'ospite", testo drammatico di Giuseppe Drago. Rappresentato presso il CCP Agricantus, presso il teatro Argot di Roma e presso il Teatro Trenta di Palermo

2003 Produzione dello spettacolo drammatico "Sputo" di Umberto Marino, rappresentato nell'ambito di TeatrodelSoleFestival presso lo Spasimo di Palermo.
Rappresentazione dello spettacolo "L'Ospite, di Giuseppe Drago, nell'ambito di TeatrodelSoleFestival presso lo Spasimo di Palermo. Produzione dello spettacolo "Sud, pensieri parole opere e omissioni", rappresentato dai giovani attori della scuola di Liberiteatri, presso il Teatro Trenta e presso l'Associazione Non Solo Alive.
Produzione dello spettacolo drammatico in un atto "Ella" di Herbert Achternbusch, in scena nel febbraio 2004 per il Goethe Institut di Palermo. Produzione dello spettacolo "A.A.", su testi di Antonin Artaud.

2004 Creazione del nuovo Teatro 30, inaugurato con la messinscena di Skatò. La scuola di Liberiteatri, vince un festival nazionale di teatro, il RomaTeatroFestival.

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2005

La stagione 2005 è stata chiamata “Nero”, 28 repliche per 4 spettacoli. Da febbraio a giugno.
A seguire, per tutto giugno, il festival “La passione”che ha ospitato Dario Villa (Milano) con "Mater strangosciàs", Elisa Gestri (Firenze) con "Salomè Ballerà" e Raimondo Brandi (Firenze) con "SECURITY fino all’11 settembre". È andata bene.

 

Liberiteatri rappresenta a Palermo «l’altro teatro», fiore all’occhiello per alcuni, spina nel fianco per altri. Ha un senso unico, un solo senso: « il teatro».

<<Il nostro teatro è lavoro di ricerca, non indotto da fattori esterni ma frutto di una necessità che parte da dentro. Una reale trasposizione di un’arte pratica, applicata, ad un mondo reale e contemporaneo >>.
<<Credo nel teatro, nella verità del teatro, nel dolore del teatro, nella grandezza del teatro. Teatro come scelta di vita, come vocazione, come unica possibilità >>
e ancora <<teatro come realtà, vita come finzione, drammi e tragedie, farse e commedie, uomini attori, bestie e rumori, bestie e rumori, mentiamo per dire la verità, diciamo la verità mentendo, sofferente macchina di carne sangue e ossa. Quale capolavoro è l’uomo, come splendido il suo intelletto, come infinite le sue facoltà, quale espressione ammirevole e commovente nel suo volto nel suo gesto, un dio allorché opera, un angelo allorché pensa, splendido ornamento della terra, re degli animali, quinta essenza di polvere!>>.

Credo nel teatro, nella verità del teatro, nel dolore del teatro, nella grandezza del teatro. Teatro come scelta di vita, come vocazione, come unica possibilità. “Faccio teatro perché non voglio fare altro, perché non posso fare altro…”

<<Ci sono molte cose da dire e ci sono molte passioni condivise con parecchi autori. La nostra scrittura, quella dei lavori nati in officina totalmente dalle nostre penne (tutti i testi sono da noi scritti e riscritti scenicamente. Noi facciamo così. Anche ELLA è stato fatto così. Amleto uguale. Testo pretesto), è: Nina, scava nella soggettività cruda del suo essere panormita; io, scavo nella dimensione parallela, surrealtà e irrealtà, oggettività pura, nuda, cruda. La verità.>>

Curriculum, note, notizie e pensieri pesonali nati dalla mente di Dario:non abbiamo appuntato le nostre esperienze personali da nessuna parte, eccetto, eccetto quelle fatte dal 99 in poi, esperienze nate dalla strada, dalla necessità di dire e di fare. Non ritengo d’avere avuto alcun maestro. No, non è “sufficienza ”, è semplicemente comprensione del percorso che sto facendo. Non sono figlio d’arte, sono nato in un quartiere popolare di Palermo da una famiglia proletaria e inguaiata. Altrettanto Nina (che ha in più la fortuna esclusiva di due genitori tutti palermitani). Mio padre è veneto, e lì è ritornato, mia madre invece è di origine napoletana.

 

 

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