Il titolo di questo spettacolo ha il semplice scopo di riproporre nella sua semplicità più autentica le varie forme di teatro tradizionale siciliano: “l’opra ri pupi e u cuntu“. La breve performance che farò senza il tradizionale teatrino dell’opera dei pupi è tratta da un episodio legato alla storia dei paladini di Francia dove si vedrà Orlando disperato che nottetempo fugge da Parigi per cercare Angelica; inoltratosi nei boschi e giunto nella marina il conte Orlando riesce a salvare una fanciulla dalle mani di un gruppo di ladroni rendendosi solo dopo conto che quella donna è la sua Angelica. I due parlando d’amore. Mentre per quanto riguardo il cunto occorre dire che è la forma di teatro più antica che esista. Il cunto viene fatto con l’essenziale che richiede la tradizione: una pedana, una spada, il corpo e la voce. Durante il racconto la sua voce si trasforma, ora è tonante ora è carezzevole, fino a raggiungere alcuni momenti drammatici, in cui la recita risulta una scansione regolata che supera qualsiasi significato per toccare l’astrazione del corpo sonoro. Il cuntista ovvero il narratore professionista del ciclo carolingio e di storie epico cavalleresche è stato probabilmente il veicolo principale attraverso cui l’opera dei pupi ha derivato i soggetti da rappresentare nella sua forma ciclica. Da questi il puparo ha appreso la tecnica di interrompere il racconto in un momento cruciale, suddividendo le storie in infinite puntate. Per quanto invece riguarda le farse c’è da dire che nel 1700 i pupari con pupi in paggio (non armati) rappresentavano alcune storie siciliane; di tutte queste opere sono arrivati a noi soltanto le farse, che ancor oggi vengono rappresentate. All’epoca(raccontate sempre in dialetto siciliano) si rappresentavano alla fine di un episodio e in special modo, quando, in quella serata moriva un eroe( tipo quando moriva Ruggero, Orlando ecc.) in modo da non fare andare a casa triste in pubblico. Le farse sono state tramandate per via orale da i vecchi maestri pupari. Oggi si fanno esclusivamente quando in teatro si trova un pubblico di siciliano dove i personaggi più rappresentativi,Nofrio e Virticchiu hanno nell’occasione il compito di presentare la rappresentazione classica-tradizionale dei pupi siciliani.
