GIUGNO 2006

(…) <<Al punto in cui ci troviamo, siamo incapaci di accettare un teatro che continui a barare con noi. Abbiamo bisogno di credere a ciò che vediamo. Abbiamo bisogno che lo spettacolo a cui assistiamo sia unico e che ci dia l’impressione di essere imprevisto e irripetibile come qualsiasi atto della vita. Con questo teatro ci ricolleghiamo alla vita invece di separarcene. (…) Il nostro sarà uno di quei giochi, in cui a un certo momento si ride verde. Ecco a cosa ci impegnamo. Ecco l’angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e con le preoccupazioni di tutta la sua vita. Bisognerà che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza (...) >>. (Antonin Artaud)

<<Il teatro 30 è un micro teatro. Teatro da camera qualcuno lo ha chiamato. Il 30 è un basso della Kalsa; scatola nera, 30 mq x 30 spettatori. Incluso servizio e botteghino. Lo spazio scenico per gli attori è di 3x2 circa. Un piccolo teatro sullo stile parigino. Questo è sede di scuola, laboratori, conferenze, stage, stagione teatrale e festival.>>

NON è ALTRO CHE LA NECESSITà DI ESSERCI CON TUTTO IL NOSTRO ESSERE... IL TEATRO 30... NON UN LUOGO FISICO IN QUANTO TALE... PRIMA ERA LA PIAZZA POI UNA STANZA DI 17 METRIQUADRI, POI UNA STANZA DI VENTICINQUE... ADESSO UN TIPICO "BASSO" NEL CENTRO STORICO DI PALERMO DI 30 METRIQUADRI, UN PO' PIù GRANDE, MA SOLO UN PO'... VOGLIAMO GUARDARLI SEMPRE NEGLI OCCHI I NOSTRI SPETTATORI/ATTORI... ATTORI IN QUANTO PROTAGONISTI INSIEME A NOI DI UN INCANTESIMO CHIAMATO VITA.

 

QUANDO IL "BASSO" DIVENTA UN TEATRINO

La parola d'ordine è piccolo, anzi minuscolo. Uno spazio per 30 persone o poco più, che permetta il contatto diretto tra attori e spettatori e un'unica dimensione emotiva. E' la filosofia della compagnia teatrale Darianton, ovvero Nina Lombardino e Dario Ferrari, che chiuso il sipario sulle sedi di via serradifalco e via Dante, inaugurano il nuovo Teatro 30, in via Magione 5, la strada che unisce piazza Magione con via Garibaldi. L'ingresso è una persiana verde, che fa da porta-finestra, la sala ospita 30 persone ed è un unico ambiente: la zona per gli spettatori è dipinta di bianco, lo spazio scenico è una scatola nera (...) laura nobile (la repubblica, 29 maggio 2004)

 

TORNA A "CHI SIAMO"