
TEATRO DELLE BALATE terza stagione
“Provocazioni"
In
scena: Peppe Lanzetta - Enzo Moscato - Giovanni Lindo Ferretti
Testi da: Tahar Ben Jelloun, Shakespeare, Santanelli, Collodi, Ruccello, Celine,
Dostoevskij
E’
senza dubbio ricca e originale la terza stagione proposta quest’anno
dal Teatro delle Balate che si inaugura il 13 novembre 2009 e prosegue, con
17 spettacoli, fino al 16 maggio 2010. Agli spettacoli degli artisti provenienti
da tutta Italia si aggiungono anche le nuove produzioni di Nina Lombardino
e Dario Ferrari, attori e direttori artistici del Teatro delle Balate, che
lanciano la nuova scuola/laboratorio gratuita.
Straordinari i protagonisti della nuova stagione teatrale alle Balate: attori
e registi quali Peppe Lanzetta, Enzo Moscato, Giovanni Lindo Ferretti. Testi
importanti tratti da grandi autori del passato e del presente quali Tahar
Ben Jelloun, Shakespeare, Collodi, Celine, Dostoevskij e Freud. Vari concerti
proporranno nuove sonorità.
Biglietti:
10 Euro (intero) 8 Euro (ridotto*)
Abbonamenti: TURNO FISSO [domenica] x 10 spettacoli a scelta
60 euro; TURNO
LIBERO Intero 10 spettacoli a scelta 90 euro; TURNO LIBERO Ridotto* 10 spettacoli
a scelta 70 euro
*under 25 - residenti in provincia - over 60
“Ritornanti” biglietto unico 10 euro
“Bella gente d’Appennino” 20 euro in prevendita - euro 24
il giorno stesso dello spettacolo
Orari spettacoli: ore 21 - “Bella gente d'Appennino”
ore 17 e ore 21.30
Info e prenotazioni: Tdb | Via delle Balate, 3-5 | 320.9456937
PROGRAMMA STAGIONE 2009/10
13 - 15 nov. Tradimenti di e con Dario Ferrari e Nina Lombardino.
Primo atto della trilogia sui “tradimenti”da cui prende il nome,
riscrittura di “Anima e Corpo” effettuata in occasione della XXX
ed. del Festival “Benevento Città Spettacolo”. Il rapporto
di coppia fa da base per quest'installazione di "pura follia", la
storia è quella dell'amore, della fedeltà, della famiglia perfetta,
amante di un amore malato, che non si sa più che significhi...

20
- 22 nov. Barbarella ed altre lontananze di Peppe Lanzetta con Beatrice
Baino, regia di Peppe Lanzetta e Beatrice Baino. Lo spettacolo racconta, interpreta
storie di periferia. Periferia di Napoli. Una Napoli negata. Una periferia
con storie ed emozioni non dissimili da quelle di un qualsiasi ghetto di metropoli
moderna.

27 - 29 nov. Se non accade nulla di Giacomo Fanfani con Rafael Porras. Montero. La vicenda, ambientata in Spagna all’inizio del 1900, ha come protagonista un uomo che cucina marmellata di arance nel retrobottega del suo negozio. Si parla di colori, di denaro, di solitudine, di ricerca di un riscatto impossibile.
11 - 12 dic. Ritornanti di Enzo Moscato con Enzo Moscato e Giuseppe Affinito junor. Ri-tornare, ri-percorrere, ri-sentire, ri-pronunciare, è, forse, l’ atteggiamento che pratico di piu’, e piu’ spesso, con le mie cose di teatro. Del resto, nessuna parola gia’ detta andrebbe abbandonata mai, in teatro. Nessun movimento, nessun gesto, nessun respiro, gia’ vissuti, dovrebbero venir considerati finiti, de-finiti, esautorati. Morti.

15 - 17 gen. Il deserto e la neve
eseguito da Elias Nardi Quartet. (musica) Il gruppo propone mescolanze popolari della vecchia europa con quelle del medio oriente, con l’insolito suono del Oud e della NikelHarpa, strumento quasi scomparso. Composizioni originali e tradizionali si alternano in un’atmosfera unica.

29 - 31 gen. Moschella&Mulè in "Scarafaggi/Beatles" di Giuseppe Moschella, con Giuseppe Moschella, Emanuela Mulè e la Cammelli Band (Diego Spitaleri, piano e arrangiamenti e Valeria Milazzo, voce). Stand-up comedy al vetriolo dove si ride del malessere di vivere, ironizzando sugli stereotipi e sui pregiudizi sociali che ruotano attorno alla sottocultura mafiosa, al consumismo dilagante, allo spreco e alle ingiustizie.

19 – 21 feb. Mamma, piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello con Gianluca Cesale regia di Roberto Bonaventura. I quattro atti unici rappresentano uno dei vertici dell’opera drammatica di Ruccello. Al centro di tutto è la mamma, presentata come ossessione, mania, comicità. Un’esilarante galleria di personaggi fissati, strambi, maniacali ed un attore a dare loro forma.

28 feb. Qui si vince o si muore di e con Giana Guaiana. II
guerra mondiale: dal deserto libico alla Valle del Belice. Un carteggio di
lettere inedite alternate a canti del mediterraneo introduce all’intima
microstoria di Giacomina e Giovanni, presi a modello del dramma affettivo
che la guerra provoca in ogni dove.
06 marzo ore 17 e ore 21.30 Bella Gente d’Appennino di e con Giovanni Lindo Ferretti. Uno spettacolo intenso dove le parole, pregne di sudore e storia lunga secoli, sono recitate, salmodiate e a volte cantate. "Bella Gente d'Appennino" è il seguito ideale di "Reduce", libro prima e spettacolo poi, ispirato dal ritorno a casa e dall'inevitabile riscoperta di se stesso; reduce come gli antenati andati in guerra anni prima e attesi per anni dalle loro donne; reduce come chi, dopo anni, si trova a fare i conti con il proprio rinnovato pensiero.


12 - 14 mar. Sogni da Tahar Ben Jelloun e da Freud con Dario
Ferrari e Nina Lombardino. Secondo atto della trilogia sui “tradimenti”.
Il tradimento nei sogni ci mette di fronte all'estrema insicurezza che abita
in noi, alla paura che quanto vediamo nelle immagini oniriche si realizzi,
nutre i nostri mostri interiori: ansia, voglia di possesso, mancanza di autostima.
26 - 28 mar. Uscita di emergenza di Manlio Santanelli con
Francesco Fimiani e Carmine Califano, regia Carmine Califano. Due personalità
opposte, un ex suggeritore di teatro ed un ex sacrestano, in un quartiere
degradato e decadente, vivono la loro esistenza tra ricordi, illusioni e perversi
giochi di un “massacro” necessario a sopravvivere in una sorta
di autoreclusione scelta o subita, non è dato capirlo!
09 - 11 apr. O bu' osteria del Canale da “Il viaggio al termine della notte” di L. F. Celine di e con Alessandro Cavoli. Siamo in un’osteria. È l’alba. Una fisarmonica su una seggiola. Un uomo è stato ucciso poche ore prima dalla sua amante. Bardamù, un dottore suo amico, racconta la storia della loro amicizia.

16 - 18 apr. Re Lear di Shakespeare con Piero Sammataro regia
di Elio Gimbo. Un’edizione "beckettiana" del capolavoro shakesperiano
che terrà conto della lezione di JAN KOTT e dei quaderni di regia di
PETER BROOK. In scena Piero Sammataro, storico attore Streheleriano a “giocare”
uno dei ruoli più complessi del teatro di tutti i tempi.
07 - 09 mag. Pinocchio Ready Made di Collodi con Antonello Cassinotti. Una rilettura sintetica e musicale del testo collodiano, dal carattere fortemente teatrale in cui viene data voce a tutti i personaggi caratterizzandoli con sfumature timbriche e attitudine. Da considerarsi una RIlettura quasi radiofonica.

14 - 16 mag La mite di Fedor Dostoevskij. Terzo atto della trilogia sui tradimenti. L'amore e l'impossibilità di rivelare i propri sentimenti, l'orgoglio, l'egoismo, il coraggio e l'umiltà... Uno straordinario esempio di introspezione psicologica, ma anche una radicale esposizione degli aspetti più profondi ed essenziali della vita stessa.

3 giugno "Nel silenzio dei fiori"
lettura di e con Mariangela Gualtieri - teatro valdoca
in data da destinare: Il viaggiatore work’n progress da Johann Gottfried Seume, testi di Dario Ferrari e Volker Stegmann, Musiche di W.A. Mozart e Volker Stegmann. In coproduzione con il Goethe Institut di Palermo.